martedì 20 dicembre 2011

C'era un volta un re....

Siamo tornati in Italia da più di una settimana e tutto il lavoro hakunamatatico di quasi sei mesi mi si sta disintegrando velocemente davanti agli occhi non appena cerco di riorganizzare la casa, i bimbi (senza asilo né tata...cosa può esserci di peggio??), le visite agli amici, le commissioni vitali (quattro o cinque salami per esportazione ad esempio...), e cose di questo tipo.

E' chiaro che ho bisogno di lavorare molto di più per togliermi di dosso questa attitudine stresseuropea; appena torno in Africa mi metto d'impegno!

Ad ogni modo, ho trovato un posto in Italia in cui la vita scorre così tranquilla e così lentamente da fare sembrare frenetico qualunque villaggio del Kenya, popolato da persone così rilassate al limite dell'indolenza da far impallidire Mama Africa e che probabilmente le darebbero della stresseuropea (o stressafricana, dipende dal punto di vista...).

Non nomino il posto giusto per non beccarmi querele (Possibile? Più che altro è possibile che qualcuno del posto legga il mio blog? Anzi, possibile che qualcuno del posto sappia cos'è un blog? Ok, non esageriamo...).

Nel posto in questione abbiamo dovuto fare due fermate di servizio: una in banca ed una in posta.

In un paesino di duecento anime (incluse quelle che non hanno più molto a che vedere con il corpo) è come passare a rendere omaggio al re e... e a chi? Allo speziale? Al capitano delle guardie reali? Al gran ciambellano?
Bo, insomma, fate voi, comunque alle due figure più importanti del paesotto.

Ci abbiamo schiacciato la mattinata (mattinata, due cose!) e abbiamo risolto solo una delle due questioni.

E parliamo la stessa lingua del re e dello speziale.

E conosciamo come vanno in genere le cose in Italia e quali sono i nostri diritti, più o meno.

E' giusto un pochino deprimente tornare nel proprio paese dopo qualche tempo e vedere queste cose.

Cose che c'erano anche prima, per carità, ma forse non le vedevamo o le consideravamo normali perché non avevamo un termine di paragone.

Adesso ce l'abbiamo.

E' il Kenya....


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