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domenica 1 aprile 2012

Vacanza!

Domani partiamo per le vacanze. Finalmente!

Oggi è una giornata tranquilla, tra valigie e boscaioli.

Io faccio le valigie e Felix ha pensato bene di trovare proprio oggi due boscaioli (meglio dire due tipi con accetta) che sono venuti da noi a ridurre in formato utilizzabile i tronchi di legna che abbiamo trovato in giardino e che tra poco ci serviranno per fare il fuocherello per il fresco della sera...quando uno si abitua ai trenta gradi, appena si sfiorano i venti comincia a battere i denti....

I tipi con accetta sono amici di Fred, il giardiniere, ma comunque tipi sconosciuti con accetta, quindi siamo stati un po' più prudenti oggi e non abbiamo lasciato tutte le porte di casa aperte.
Il Guardone è stato ancora più prudente: non solo si è fatto dare le carte d'identità appena sono arrivati, ma si è preso una sediolina e si è messo a guardarli dall'inizio alla fine.
Il Guardone non si smentisce mai...

Le valigie invece non sono ancora pronte, ma è solo un dettaglio e io pur di non finire mi metto addirittura a scrivere un post! Cosa non ci si inventa....

La settimana è stata abbastanza piena, come sta diventando di norma ormai.

Domenica scorsa abbiamo fatto un picnic di compleanno per Felix al Nairobi National Park.
Mi sono impegnata con dei panini pazzeschi, mica il solito prosciutto cotto, emmental e insalata! Purtroppo non abbiamo potuto accendere le candeline sulla torta perché il vento rischiava di far volare via la torta, ma a parte questo particolare il picnic è venuto proprio bene e ci siamo divertiti tutti.

La scuola tedesca ha iniziato le vacanze di Pasqua, di ben tre settimane, ma si sono organizzati bene ed hanno proposto un campo scuola nella prima settimana. Ho capito solo dopo che era a numero ridottissimo e sicuramente non per piccoli, quindi Filippo ha passato la settimana con la tata e Sveva, fortunatamente, è rientrata tra i pochi eletti.

Io non ho avuto novità sostanziali sul mio lavoro, a parte ricevere finalmente per scritto il dettaglio di quello che dovrò fare, cosa che comunque sapevo già, e la richiesta di indicare quanto tempo impiegherò e quanto vorrò essere pagata.


Detta così suona da sogno, ma poi so che ci sarà una lunga ed estenuante trattativa su entrambe le cose.
Ma niente indicazioni sulla data d'inizio, quindi domani partiamo in vacanza e forse quando torneremo dovrò presentarmi in ufficio.
Ma è tutto molto flessibile qui, molto hakunamatatico, anche negli uffici.

Nel frattempo ho approfittato del tempo libero (!) che non avrò più tra poco e ho fatto un altro salto al Toi Market a cercare altri costumi da carnevale che qui sono davvero in voga.
Adesso Sveva e Filippo hanno un guardaroba di tutto rispetto.

Venerdì sono riuscita ad incontrare tre amiche, una di fila all'altra, roba da carnet degli appuntamenti. 
E ieri abbiamo fatto un BBQ prima che arrivi (finalmente!) la stagione delle piogge e i bimbi si sono scatenati talmente tanto che oggi non fanno altro che frignare e dormire (Filippo si è appena svegliato dalla siesta e sta facendo merenda e Sveva si è addormentata per la seconda volta in poltrona...).

Bene, questo il Reader's Digest della settimana.....e ora non ho più scuse, a parte lavare i piatti non mi resta altro se non finire le valigie!

martedì 14 febbraio 2012

Non rimandare a domani...

Oggi ho assistito alla classica scena della mamma distratta che confonde le informazioni, si sbaglia clamorosamente e manda i figli a scuola con qualcosa di decisamente diverso dagli altri.

Ho assistito proprio da vicino, come in un film.

La mamma ero io e ho mandato Sveva e Filippo a scuola conciati da carnevale...con una settimana di anticipo!

Filippo non si è reso conto di niente, figuriamoci, era così contento di avere pipipipipaider (Incy Wincy spider) dappertutto che non ha notato di essere il solo (insieme alla sorella) dipinto.

Forse anche perché la maschera gli copriva la metà della visuale....

Sveva invece ha capito e, nonostante fosse troppo contenta di poter finalmente andare a scuola con le unghie colorate, mi ha reso maschera, orecchie e coda da gatto nero (stessa maschera da tre anni, nonostante le proponga miliardi di altri travestimenti e sia anche andata al Toi Market per trovarne...).

Però si è tenuta la faccia dipinta (da gatto bianco e blu ; abbiamo fatto un po' un misto di colori, ma il tema felino è rimasto invariato).

Speriamo questa cosa non rimanga impressa nella loro memoria per sempre e non li faccia crescere disadattati o roba simile...

martedì 24 gennaio 2012

IKEA!

Uno dei miei acquisti assolutamente superflui dal Toi Market è stato un grembiule da cucina verde (e anche uno rosso a dire la verità...).

Se c'è una cosa di cui non ho bisogno sono proprio grembiuli da cucina, primo perchè lo metto una volta sì e due no e secondo perché una parte dell'eredità di mia nonna è stato proprio un pacco di grembiuli da cucina perfettamente conservati, senza alcuna macchia e praticamente nuovi non perchè non li usasse, anzi, ma perchè era una perfetta massaia e non si trova una macchia nella sua biancheria di casa nemmeno a cercare con il microscopio.

Questa cosa io non l'ho ereditata putroppo...

Comunque il grembiule verde del Toi Market mi è piaciuto da morire per il modello, ma soprattutto per la tessitura, un cotone a trama grossa perfetto per i ricami e siccome l'ultimo passatempo che ho trovato è il ricamo (sto iniziando, eh!), ho trovato il grembiule in questione indispensabile e l'ho comprato (prezzo trenta centesimi, decisamente abbordabile anche per qualcosa di superfluo).

E poi ho pensato chissà che storia ha, da dove viene, magari è una cosa speciale che avrò solo io....
Ingenua.

Lo stavo stirando, da perfetta massaia appunto, e cosa vedo?

Etichetta quasi illeggibile, ma quel tanto che bastava per decifrare il logo: IKEA!

Insomma, una cosa speciale che ho solo io ..... e altri tre o quettro milioni di massaie.

lunedì 23 gennaio 2012

Toi Market

Giovedì dovevo andare in Biashara street a prendere altri kikoy, per me e per amiche. 

Avevo fissato con Hayet, mamma di Kezia. Tutto organizzato al secondo: prendo Filippo alle 12.30, alle 13.00 crolla addormentato, alle 13.15 sono da lei e Sveva la riprende una delle sue tate alle 15.30 insieme a Kezia, così anche se rimaniamo bloccate nel traffico siamo coperte.

Peccato che arrivata da Hayet (alle 13.30, già sgarrato il programma...), lei mi fa Ma non andiamo al Toi Market?

Il Toi Market (che io credevo fosse Toy e infatti continuavo a non capire come in una città come Nairobi ci fosse spazio per un grande mercato dei giocattoli...scema!) è un gigantesco mercato dell'usato (vintage?), principalmente per vestiti e scarpe, ma si trova un po' di tutto.

Ovviamente non è fatto per gli espatriati, ma gli espatriati ci vanno per curiosità e poi immagino che ci tornino perché è davvero pittoresco.

Siamo arrivate più o meno verso le due (traffico zero) e ripartite intorno alle cinque e mezzo (traffico sette, in una scala da uno a dieci). 

E' vero che ci siamo fermate a prendere un cappuccino iniziale nel Java House di Adams Arcade e che forse abbiamo  perso qualche (?) minuto prezioso, ma pur stando al Toi Market tre ore abbondanti, siamo riuscite a vedere solo l'esterno. Giuro, siamo sfrecciate tra le bancarelle della parte coperta solo perché era più veloce per arrivare alla macchina.

L'estensione del mercato è impressionante, ma la cosa che mi ha colpito di più è l'ordine con il quale generalmente vengono disposti i vestiti e il profumo di detersivo, pur essendo il tutto a ridosso della polvere delle strade.
E in più ci sono anche i prezzi esposti; avete letto bene esposti.

Non so, magari sono io che guardo tutto con questo sguardo innamorato dell'Africa, ma devo dire che al confronto Porta Portese mi sembrava orribile.

Non essendo andata lì preparata (cioè con una lista, via...), sicuramente ho perso tempo e mi sono persa tra le cose più diverse, ma alla fine sono riuscita a trovare esattamente le cose più superflue di cui avevo bisogno: vestiti di carnevale per Sveva.

Per lo meno io li chiamo vestiti di carnevale, ma qui ogni tanto, specialmente la domenica, si vedono delle bambine che vanno in chiesa con vestiti tutti di raso e tulle, dai colori più sgargianti.

Insomma, Sveva è contenta, io sono contenta (ho anche trovato un paio di scarpe...lo so che sono di diciannovesima mano, ma erano proprio carine!), Felix ha dovuto preparare la cena (mezza cena...l'altra metà ci avevo già pensato perchè comunque un po' lo conosco il traffico di Nairobi), Filippo ha avuto la tata tutta per sé per un intero pomeriggio e la tata ha avuto un bambino solo da guardare anziché due.

Insomma, mi sto preparando la lista delle scuse per poterci tornare!