Lunedì mattina pure.
Accompagno i bambini a scuola (campo estivo. Con il cielo grigio che c'è, i 14 gradi ed i golfini di lana che stiamo tirando fuori, chiamarlo estivo è incongruente) e visto che con la tata azzoppata non posso pretende di fare un orario d'ufficio normale, decido di rimanere a lavorare a casa (il lato positivo delle consulenze...).
Lavoro bene tutta la mattina, alle 12.00 prendo i panini e la coperta da picnic (ricordo: 14 gradi che magari nel frattempo sono po' aumentati..) e vado a scuola a riprendere i marmocchi, scopro che Filippo è caduto rovinandosi mezza faccia come al solito, li faccio mangiare sotto gli occhi divertiti del preside della scuola, e sono pronta per riportarli a casa con Filippo possibilmente addormentato.
Lavoro bene tutta la mattina, alle 12.00 prendo i panini e la coperta da picnic (ricordo: 14 gradi che magari nel frattempo sono po' aumentati..) e vado a scuola a riprendere i marmocchi, scopro che Filippo è caduto rovinandosi mezza faccia come al solito, li faccio mangiare sotto gli occhi divertiti del preside della scuola, e sono pronta per riportarli a casa con Filippo possibilmente addormentato.

