giovedì 6 ottobre 2011

Osama

Bisogna fidarsi delle proprie guardie qui in Kenya, perché hanno in mano una parte importante della nostra sicurezza.

Certo, c'è l'allarme, ci sono i lucchetti indistruttibili, ma la guardia è un personaggio chiave.

Noi abbiamo il Guardone, di cui ho già scritto un po' di tempo fa, al quale ci siamo più o meno abituati e che abbiamo imparato a conoscere. 

Non posso dire che sia una cima, ma sembra che ce la metta tutta per fare il suo lavoro correttamente (il suo lavoro, che è fare la guardia alla casa,non aiutarmi a scaricare la macchina quando sono carica come un mulo, neanche per qualche strana cosa chiamata cavalleria, per carità!).

Lui è uno delle nostre due guardie fisse. 
Non ha ancora risolto (e non credo lo farà mai) i suoi palesi problemi di miopia e quando fa il turno di notte controllo sempre due volte di aver messo l'allarme. Però ci staimo facendo l'abitudine.

L'altra guardia fissa si chiama James, è decisamente più collaborativo ed aperto (anche troppo; passa la giornata a chiacchierare con tutti, in particolare con il giardiniere della casa accanto, residenza dell'ambasciatore romeno, lasciando il cancello perennemente aperto e considerando il cantiere che abbiamo di fronte che ospita statisticamente almeno un delinquente pronto a svaligiarci la casa....vabbé, meglio non pensarci!).

Entrambe le guardie fanno dei turni massacranti  di 12 ore al giorno, durante i quali non è possibile che siano sempre vigili (e infatti li troviamo regolarmente riparati dietro la siepe con la scusa dell'ombra a sonnecchiare...) e ogni tanto hanno due o tre giorni di sostituzione per cui ci troviamo aleatoriamente davanti una faccia nuova che ancora non abbiamo imparato a riconoscere (a volte di giorno, a volte di notte, mai in un giorno fisso della settimana!), ma questo non rappresenta un problema perché sappiamo che è tutto nella norma.

L'altro giorno il Guadone ha cercato di spiegarmi i turni, non so per quale motivo visto che non gli avevo chiesto niente, e mi ha mostrato un foglietto con i nomi delle guardie che non ha minimamente aiutato nella spiegazione.

L'unico risultato di questa mossa è stato mettermi un po' a disagio, in maniera del tutto insensata me ne rendo conto e forse anche piuttosto prevenuta, però non ci posso fare nulla.

La guardia di rimpiazzo di chiama Osama.....

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