Non c’è molto d’interessante e soprattutto
niente di africano in questo periodo, a parte i kikoy per coprire Filippo che
dorme, i miei sandali masai con i quali ancora non riesco a camminare senza
attirare l’attenzione – non per i sandali ma per come cammino io con le infradito
– l’antizanzare al neem che puzza
come una raffineria e tiene sì lontane le zanzare ma anche tutti gli altri
esseri viventi e quelle due o tre tonnellate di orecchini e perliname di varia
natura che mi sono portata dietro togliendo spazio a qualcos’altro di
fondamentale che per fortuna non ho ancora individuato.